Cos'è una calza per il running.

 

Cos'è una calza per il running.


Nello stesso momento in cui si sceglie di fare running è necessario utilizzare degli accorgimenti per effettuarlo nel migliore dei modi.
Uno di questo è utilizzare una calza a compressione graduale.
L'obiettivo della calza è aiutare la deossigenazione sanguigno supportando l'afflusso venoso diretto al cuore. Perché è così importante? Perché in questo modo i muscoli ricevono rapidamente ossigeno e possono dare il massimo della loro perfomance senza produrre acido lattico in eccesso.
La calza per il running comprime muscoli e vasi sanguigni velocizzando il ricambio tra cuore e muscoli consentendo di correre più a lungo, più velocemente e recuperare in fretta.
Esistono diversi capi che utilizzano la compressione graduale a seconda delle esigenze del runner ma le calze in particolar modo vanno a concentrarsi su anche, glutei, gambe e polpacci (le aree che più risentono della corsa) aumentando la circolazione, attutendo la vibrazione muscolare e offrendo una compressione graduata che velocizza il recupero muscolare.

Chi deve utilizzare le calze a compressione graduale
Tutti possono indossare le calze a compressione graduale, uomini e donne, ma sono principalmente gli individui nella fascia d'età compresa tra i 35 e i 55 anni i miglior fruitori di questo prodotto.
Queste persone tendono a soffrire di vene varicose, insufficienza venosa, stanchezza alle gambe e gonfiore. Non sorprende che arrivati a una certa età si tenda ad evitare di correre perché il corpo non riesce più a rispondere alle sollecitazioni esterne. Indossando le calze a compressione graduale ad ogni seduta si andranno a ridurre quei disturbi che rendono difficile l'allenamento e, di conseguenza, anche tutti gli obiettivi che il running comporta.

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La nuova calza 69socks 2017/18 è costruita con fibre Q-skin.

Q-SKIN® è una fibra di poliammide 6.6 con ioni d’argento direttamente inseriti durante il processo di filatura che permettono di regolare la proliferazione batterica con un’efficacia duratura. Q-SKIN® si prende cura della pelle offrendo, a chi l’indossa, traspirabilità, freschezza, igiene e comfort.

Odor control

L’ingrediente inserito all’interno della fibra Q-SKIN® permette di ridurre la formazione di cattivi odori durante l’attività quotidiana e sportiva mantenendo la pelle fresca e asciutta.

Traspirabilità.

Q-SKIN® è morbida e traspirante. La sua tecnologia permette un’efficace gestione dell’umidità corporea lasciando una piacevole sensazione di freschezza, per garantire prestazioni uniche di comfort *UNI EN ISO 62.

Una garanzia di sicurezza.

Q-SKIN® ha ottenuto numerose certificazioni a tutela della salute della persona e dell’ambiente. L’etichetta OEKO-TEX STD 100 CLASS I attesta l’innocuità della fibra per la salute umana.

CAMMINOTERAPIA: COS’È E QUALI SONO I BENEFICI

Camminare è un’attività che fa bene al corpo e alla mente, stimola i sensi, aiuta a riflettere e a socializzare, inoltre non costa nulla ed è alla portata di tutti. Sono talmente tanti i benefici della camminata che può essere considerata e praticata come una terapia a tutti gli effetti.

“Ognuno di noi incontra momenti difficili nella vita. Che fare?

Pillole bianche, pillole rosse, pillole blu?
Interminabili psicoterapie?
Non fare niente e sperare che tutto passi?
Siamo liberi di scegliere, fra queste e decine di altre possibilità.
Io cammino

(Guido Ghidorzi)

 

Dietro al termine “camminoterapia” si nasconde una delle azioni imprescindibili per l’essere umano, che svolge dall’età di circa un anno per il resto della sua vita: CAMMINARE.

Ad oggi, la Camminoterapia si realizza essenzialmente attraverso i Gruppi di Cammino, cioè gruppi di persone che si ritrovano due o tre volte la settimana per camminare, guidati da insegnanti di attività fisica, persone laureate in scienze motorie o da un walking leader interno al gruppo formato per condurre i suoi compagni di camminata.

 

 

 I benefici della Camminoterapia

Vediamo cosa accade al nostro organismo quando facciamo una camminata: il nostro sistema endocrino produce serotonina ed endorfine, l’apparato respiratorio e quello circolatorio sono stimolati - avviene un maggior ricambio di ossigeno nell’organismo rispetto a quando svolgiamo attività sedentarie -, i muscoli dell’apparato locomotore lavorano irrobustendosi, inoltre, correggiamo la nostra postura.

Questi sono alcuni degli aspetti che stanno facendo sì che la medicina occidentale si stia interessando agli effetti preventivi, terapeutici e benefici che una semplice camminata può produrre sull’intero organismo.

Per quanto riguarda la circolazione, può prevenire arteriosclerosi e vene varicose e, in generale, è consigliato a chi ha problemi di cuore.

Come spiega Salvatore Endrio Oleandri - Responsabile della Struttura Dipartimentale di Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo A.S.L. CN1 Savigliano - questa attività è molto efficace nel controllo del diabete, del sovrappeso, dell’ipertensione arteriosa in associazione o meno con una terapia farmacologica, ma lo è altrettanto come mezzo di prevenzione in  quei soggetti potenzialmente a rischio per malattie cardiovascolari  o malattie metaboliche”.

Anche secondo le medicine olistiche, camminare produce numerosi benefici. Se pensiamo alla riflessologia plantare intuiamo all’istante quali possano essere i vantaggi di una buona camminata: se ogni zona della pianta del piede corrisponde ad un organo, ogni passo corrisponde a massaggiare e riattivare una parte del corpo.

 Consigli sul camminare

CAMMINARE NON DEVE RIDURSI AD UN AZIONE MECCANICA che eseguiamo dentro casa o in palestrra su un tapis roulant, magari mentre guardiamo la nostra serie preferita o leggiamo le mail. Per costituire un’esperienza terapeutica a tutto tondo deve essere eseguita nell’ottica di coinvolgere completamente il nostro sé: corpo, mente ed emozioni all’unisono.

Non si cammina solo con le gambe, ma con tutti gli organi del nostro corpo: con gli organi di senso per captare i suoni, gli odori, i colori ed i sapori del mondo che attraversiamo; con la pelle per sperimentare gli effetti del sole e dell’ombra, del vento e dell’acqua sulle nostre emozioni; con il cervello per ricordare, riflettere e vagare con la fantasia.

I benefici della camminoterapia, se fatta secondo queste accortezze, vanno ben oltre  quelli finora menzionati, estendosi alla sfera del benessere psicologico. Il camminatore, medico e psicoterapeuta Guido Ghidorzi ha iniziato recentemente ad esplorare la camminata come uno strumento psicoterapeutico in grado di instaurare un dialogo con noi stessi, con il nostro corpo, con gli altri e con l’ambiente che ci circonda.

 

I Gruppi di Cammino in Italia

In varie regioni italiane sono nate interessanti iniziative che hanno obiettivo rendere la camminata uno strumento da affiancare alle cure farmacologiche e, in generale, per migliorare la qualità della vita.

Dal 2008, in diversi comuni Piemonte, le Strutture ASL di Endocrinologia e Diabetologia, in collaborazione con la FAND -Associazione Italiana Diabetici- e gli istruttori della Scuola del Cammino di Saluzzo sono state organizzate diverse attività dei gruppi di cammino nel campo della cura e prevenzione delle malattie dismetaboliche, tra cui il diabete.

Nella regione Lazio sono stati avviati diversi Gruppi organizzati da Centri Anziani, parrocchie e cooperative. Nel 2015, nella regione Toscana, i Gruppi di Cammino già presenti sul territorio si sono trasformati nel progetto più grande Il cammino come terapia, promosso dal Comune di Arezzo, dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl 8, dalla rete Città Sane, dall’International Society of Doctors for Environment (Isde) e dall’Unione Italiana Sport per Tutti (Uisp). Questo progetto, che avrà una durata di tre anni, si svolgerà ad Arezzo durante il primo anno, mentre nei due anni successivi si estenderà ad altri comuni della provincia.

Altri gruppi di Cammino sono attivi anche in Veneto, Lombardia, Abruzzo, Campania e Calabria.

 

 

Tutti i prodotti #69socks utilizzano filati certificati "STANDARD 100 by OEKO-TEX®"

"STANDARD 100 by OEKO-TEX®" è un sistema di controllo e certificazione indipendente per tutto il mondo tessile dalle materie prime, ai semilavorati al prodotto finale, in tutte le fasi di lavorazione, col fine di ottenere prodotti privi di sostanze potenzialmente nocive. Vengono inoltre esaminati eventuali componenti non tessili nel processo di fabbricazione. Per molte aziende il rispetto dei criteri di OEKO-TEX® è una parte integrante della loro consegna. 

OEKO-TEX® aiuta a rispettare la conformità REACH

REACH è un regolamento dell'Unione europea. Essa dovrebbe contribuire a migliorare la protezione della salute umana e dell'ambiente contro i rischi chimici. Tutti i prodotti certificati in base a "STANDARD 100 by OEKO-TEX® "sono conformi REACH. L'Agenzia europea delle sostanze chimiche ECHA detiene una lista delle sostanze che destano preoccupazione (Lista delle sostanze candidate). Se delle sostanze nuove, non ancora iscritte nel catalogo dei criteri OEKO-TEX® come parametro di test indipendenti, diventassero rilevanti per l'industria tessile, si verificherebbe l'assunzione di queste sostanze nel catalogo dei criteri OEKO-TEX®. 

La comunità OEKO-TEX® è particolarmente impegnata ad identificare e pubblicare le sostanze SVHC.

L'esperienza di Paola Tiselli con i 69faster.

"Io Faccio atletica leggera da 35 anni e negli anni ho provato ogni tanto ad indossarli ma ho sempre avuto come una sensazione di costrizione perché alcuni modelli tipo i ***** o i *** stringono troppo e mi fanno formicolio ai piedi , creando una sensazione di acido lattico nei muscoli , generalmente riuscivo a tenerli solo il tempo necessario per fare ripetute in salita di 60/80 mt, Da quando indosso i vostri nn riesco più a correre senza 😝ci faccio i km o le prove lunghe o la velocità, adatti ad ogni distanza e ritmo , praticamente come avere una seconda pelle ... perfetti ! Dimenticavo ... li indosso anche per dormire perché mi tolgono la sensazione che si chiama "sindrome di gambe stanche"👍💪

Paola Tiselli

43 Anni Mezzofondista

PERSONAL BEST:

  • 1500m: 4:32.20 - Ponzano Veneto
  • 800m: 2:12.14 - Tivoli
  • 3000m: 10:02.84 - Ancona
  • 5000m: 18:01.02 - Porto Alegre
  • 400m: 59.6 - Bressanone
  • 3000 st: 11:33.14 - Torino
  • 200m: 27.1 - Frascati
  • 100m: 14.15 - Montecassiano

69socks  Compression Performance Socks & Sleeves

La circolazione sanguigna degli arti inferiori nel running

La circolazione sanguigna degli arti inferiori nel running



Fare running con la migliore resa fisica
Il running è uno sport faticoso, ma che promette soddisfazione a chi lo pratica regolarmente e con gli accessori più indicati. Per migliorare le vostre prestazioni fisiche e sentire meno il naturale affaticamento dell'apparato muscolo-scheletrico, esistono in commercio le calze a compressione graduata per lo sport.
La loro efficacia in ambito sportivo e in particolare per i runners e per chi pratica sport che contemplino la corsa, come calciatori, rugbisti, pallavolisti, giocatori di basket, ecc, è riconosciuta ormai da anni e in commercio ne esistono diversi modelli sia per uomo che per donna.
Per praticare il running in tutta sicurezza e ottenere il massimo da questa attività fisica, è importante indossare le calze a compressione graduata per lo sport. Ne beneficia in particolare la circolazione sanguigna, ossigenando e vascolarizzando sia i distretti periferici che quelli più profondi degli arti inferiori.

La circolazione sanguigna e le calze a compressione per lo sport
Migliorare la circolazione sanguigna degli arti inferiori per chi fa running è importante sia per una questione di salute che per alleggerire la fatica dopo l'attività fisica.
La forma delle calze a compressione graduata seguono in modo preciso la conformazione degli arti inferiori. In commercio si trovano sia quelle che arrivano sotto al ginocchio, sia quelle che si indossano fino all'inguine. La compressione graduata è concentrata in modo più incisivo sul piede, sul tallone e sulla caviglia, per poi allentarsi leggermente in corrispondenza del polpaccio ed essere di nuovo più stringente poco sotto al ginocchio.
La compressione del piede, e in particolare del tallone, è necessaria per dare stabilità all'andatura ed evitare dei traumi. La stabilità del tallone e la compressione di tutto il piede garantiscono un perfetto equilibrio. Le calze a compressione per lo sport insistono anche sulla caviglia per favorire il flusso sanguigno, che naturalmente tende a tornare al cuore e ai polmoni per essere di nuovo ossigenato.
Nel polpaccio la pressione si allenta ma si mantiene comunque ottimale, con un effetto contenitivo che favorisce anche un leggero innalzamento della temperatura locale, che rende il sangue lievemente più fluido migliorandone il flusso.

Caratteristiche delle calze a compressione per lo sport
Ogni runner dovrebbe sapere quali sono le caratteristiche di una calza a compressione per lo sport, in modo da scegliere quella che meglio si presta alle sue esigenze.
Il loro tessuto è speciale e la stessa compressione graduata serve proprio per operare una sorta di massaggio durante l'utilizzo, che appunto favorisce la circolazione sanguigna.
La calza solitamente non presenta cuciture, per garantire stabilità ed evitare la formazione accidentale di pieghe. Proprio in quest'ultimo caso bisogna stare molto attenti mentre si indossano perché non si creino accavallamenti del tessuto che potrebbero creare disagi e invalidare in parte l'efficacia delle calze stesse.
Il grado di compressione delle calze si misura per convenzione in millimetri di mercurio. In commercio esistono varie gradazioni che devono essere vagliate con il proprio allenatore e con la consulenza del medico sportivo.
La compressione minima è di 18 millimetri di mercurio e può essere aumentata basandosi sulla necessità curative o sul lavoro fisico che avete in programma di fare.
Come è noto le calze a compressione graduata per lo sport sono anche utilizzate a scopo curativo, per quei soggetti che sono a rischio di trombosi venosa profonda e che possono incorrere nella formazione di emboli, i quali potrebbero staccarsi proprio dalle vene degli arti inferiori e arrivare a cuore e polmoni con potenziali e gravi conseguenze per la salute.
Il tessuto delle calze non è sempre lo stesso e questo può dipendere semplicemente dalla marca. La caratteristica comune è comunque una buona elasticità e la fibra può essere in nylon, elastan, lycra, poliammide.

I benefici delle calze a compressione per lo sport
Come accennato, per chi pratica il running e indossa la calza a compressione graduata per lo sport, avrà sicuramente una circolazione sanguigna ottimale.
Oltre ai benefici per la vascolarizzazione ossigenazione dei tessuti, le calze a compressione per lo sport servono anche in vista del defaticamento degli arti inferiori.
I muscoli dopo l'attività fisica sono carichi di tensione e questo provoca la produzione di acido lattico e di dolore dopo aver concluso la sessione sportiva.
Indossare la calza a compressione significa limitare la produzione di acido lattico, ma anche il gonfiore e l'intorpidimento che sono dovuti proprio a una cattiva circolazione.
In più il massaggio che viene eseguito in modo automatico dalle calze permette di limitare l'accumulo di fatica localizzato e permette una maggiore resistenza allo sforzo fisico, che si evince da una prolungamento temporale della corsa.
Il dolore generalizzato diminuisce grazie anche a una corretta postura favorita dall'uso stesso delle calze.

Usare le calze a compressione per lo sport
Come è facile immaginare l'uso delle calze a compressione per lo sport richiede una certa dimestichezza nell'indossarle. Anche se sono elastiche la loro struttura richiede un certo sforzo per stenderle fino al ginocchio o all'inguine.
Nei punti più stretti, che sono quelli del piede, della caviglia e del ginocchio ci si può avvalere di un calza scarpe, perché scivoli con più facilità.
Per tirarla su il suggerimento è quello di "raggomitolarla" preventivamente tra le mani e quindi stenderla senza pieghe, come precedentemente suggerito.
L'uso delle calze a compressione graduata per lo sport sono sconsigliate ai soggetti affetti da gotta, dermatiti o patologie riconducibili alla fragilità vascolare.
In ogni caso bisogna sempre chiedere preventivamente consiglio al proprio medico curante.
Le calze a compressione per lo sport sono soggette comunque a usura e la loro elasticità tende a venire meno con il tempo. 
Se usate assiduamente, vanno sostituite dopo circa un anno e lavate sempre a mano, mai strizzate e fatte asciugare senza esporle direttamente ai raggi del sole, ma in corrente, perché mantengano la loro efficacia più a lungo.